Un tal gioco, credetemi, è meglio non giocarlo con me, miei cari; e a Tonio... e un poco a tutti or parlo! Il teatro e la vita non son la stessa cosa; no... non son la stessa cosa!!... E se lassù Pagliaccio sorprende la sua sposa col bel galante in camera, fa un comico sermone, Poi si calma od arrendesi ai colpi di bastone!... Ed il pubblico applaude, ridendo allegramente! Ma se Nedda sul serio sorprendessi... altramente finirebbe la storia, com'è ver che vi parlo!... Un tal gioco, credetemi,... è meglio non giocarlo!
NEDDA Confusa io son!
CONTADINI Sul serio pigli dunque la cosa?
CANIO Io!?... Vi pare!! Scusatemi!... Adoro la mia sposa!
MONELLI
I zampognari!
CONTADINI E CONTADINE I zampognari! Verso la chiesa vanno i compari. Essi accompagnano la comitiva che a coppie al vespero sen va giuliva. Le campane... Ah! Andiam. La campana ci appella al Signore!
NEMORINO Una furtiva lagrima negli occhi suoi spunt?... quelle festose giovani invidiar sembr?... Che pi? cercando io vo? M'ama, lo vedo. Un solo istante i palpiti del suo bel cor sentir!.. Co' suoi sospir confondere per poco i miei sospir!...
i palpiti, i palpiti sentir!..
confondere i miei co' suoi sospir!... Cielo, si pu? morir; di pi? non chiedo. non chiedo.
Edita Gruberova (Violetta) Alfredo Kraus (Alfredo) Leo Nucci (Germont) M. Uriz (Flora) C. Fondevila (Annina) A. Comas (Gastone) V. Esteve (d'Obigny) S. Palatchi (Grenvil)
Orquesta y Coro del Gran Teatro del Liceu 1986 FRIEDRICH HAIDER
CHÉNIER Vicino a te s'acqueta l'irrequieta anima mia; tu sei la meta d'ogni desio, d'ogni sogno, d'ogni poesia! Entro al tuo sguardo l'iridescenza scerno de li spazi infiniti. Ti guardo; in questo fiotto verde di tua larga pupilla erro coll'anima! MADDALENA Per non lasciarti son qui; non è un addio! Vengo a morire con te! Finì il soffrire! La morte nell'amarti! Ah! Chi la parola estrema dalle labbra raccoglie, è Lui, l'Amor!
CHÉNIER Tu sei la meta dell'esistenza mia!
CHÉNIER, MADDALENA Il nostro è amore d'anime!
MADDALENA Salvo una madre. Maddalena all'alba ha nome per la morte Idia Legray. Vedi? La luce incerta del crepuscolo giù pe' squallidi androni già lumeggia. (colle braccia avviluppando stretto a sè Chénier gli si abbandona tutta sul petto) Abbracciami! Baciami! Amante!
CHÉNIER Orgoglio di bellezza! Trionfo tu, de l'anima! Il tuo amor, sublime amante, è mare, è ciel, luce di sole e d'astri ... ... È il mondo! È il mondo!
MADDALENA Amante! Amante!
CHÉNIER, MADDALENA La nostra morte è il trionfo dell'amor!
Os voy a contar una cosa, el otro día tuve el gran honor de poder conocer, a nada mas y nada menos que a Don Jaime Aragall.
Todos sabemos que ha sido uno de los grandes tenores del siglo XX y una de las voces mas bonitas de la historia del bell canto. Pues os digo que como persona es increíble.
Me quede impresionado porque es muy cercano y te hace sentir en todo momento como que lo conoces de toda la vida. Además de un gran profesional y de tener todavía una voz increíble... de verdad eh.. (Teníais que escucharle el trozo del "Ch´ella mi creda" que me canto, menudos Sib3!!!!), es de esas personas que merece la pena conocer, por la calidad humana que tiene.
Bravo Don Jaime !!!
Tomás Ataz.
DON CARLO: Io l'ho perduta! Oh potenza suprema! Un altro... ed è mio padre... un altro... e questi è il Re, Lei che adoro m'ha rapita! La sposa a me promessa! Ah! quanto puro e bel Fu il dì senza doman, in cui, ebri di speme, C'era dato vagar, nell'ombra, soli insieme, Nel dolce suol di Francia, Nella foresta di Fontainebleau! Io la vidi e il suo sorriso Nuovo un cielo apriva a me! Ahi! per sempre or m'ha diviso Da quel core un padre, un Re! Non promette un dì felice Di mia vita il triste albor... M'hai rubato, o incantatrice, Cor e speme, sogni... amor!